martedì 18 settembre 2012

Google Suggest per ottimizzare la Keyword Research Strategy

In Giappone l'algoritmo BigG che gestisce la funzione di autocompilazione sta scatenando polemiche a suon di denunce tanto che nel mese di giugno è partita una nuova denuncia da parte di un uomo al cui nome erano stati associati vari reati. Poco prima il tribunale di Tokyo aveva ravvisato la diffamazione per Google.
Ma a parte questi piccoli "inconvenienti" la funzione Google Suggest può essere di grande aiuto per coloro che devono cimentarsi nella ricerca di keywords (anche molto di nicchia) per le proprie campagne SEO e pay-per-click.

In questo ormai datato (ma ancora valido!) video di Enrico Madrigrano, riscoperto per caso in questi giorni, viene spiegato in modo molto chiaro come si possono scoprire nuove keywords strategiche velocemente ed andare oltre al suggeritore di parole chiave di Adwords. Usandolo come complemento di Adwords si possono ottenere infatti dati piu' precisi e sicuramente più aggiornati per battere in velocità e numero di keywords i propri concorrenti.

Ecco il video e buona visione!

mercoledì 14 marzo 2012

YouTube vs Broadcast Television

AdAge, la cosiddette “rivista Bibbia” di Madison Avenue, ha annunciato, ormai un paio di settimane fa, una notizia abbastanza rilevante sulla "battaglia" che si sta tenendo per aggiudicarsi la quota più consistente della raccolta pubblicitaria televisiva.

Dopo mesi di speculazioni, ipotesi e congetture, è stato lanciato da parte di Google il più ambizioso assalto mai tentato alla torta della raccolta pubblicitaria TV, e sembra che stia dando i suoi frutti. E stiamo parlando di frutti da milioni di dollari, e forse decine di milioni di dollari a singolo inserzionista.
Vi suggerisco questo articolo molto interessante sull'argomento.

http://www.next-tv.it/2012/02/29/youtube-originals-e-fu-cosi-che-i-grandi-brand-iniziarono-a-spendere-grandi-cifre/

Anche questo video è abbastanza esplicativo!

sabato 11 febbraio 2012

Le piccole aziende italiane non usano il web. Ecco i dati Istat

Secondo l’Istat , in Italia circa l’87% delle piccole e medie imprese ha un proprio sito web. Se consideriamo però le aziende con meno di 10 dipendenti andiamo sotto il 50%. Se infine prendiamo in considerazione solo le imprese con uno o due dipendenti, il sito web è presente solo nel 15% dei casi.

Ma nel rapporto dell'Istat ci sono anche i dati relativi alla connessione che nonostante il ritardo fanno ben sperare. Il collegamento a Internet ce l’hanno quasi tutti (94,3%), ma il problema rimane la velocità. Gli ultimi dati relativi all’ICT nelle imprese indicano infatti che l’88,3% delle aziende è connesso a Internet con banda larga, ma il 73,3% dispone di velocità inferiori a 10 Mbit/s. E il 61% si connette con velocità da 2 a 10 Mbps.

Le PMI rimangono quindi la spina dorsale del sistema industriale italiano, ma per quanto riguarda la tecnologia il ventre molle. E poco è cambiato nel 2011 che ha visto il lancio della Nuvola di Telecom Italia e l’arrivo della Miaimpresaonline del gruppo Google-Poste-Register-Pagine gialle. Forse non era l’anno giusto, ma Telecom ha raccolto soprattutto aziende di certe dimensioni, e la Mia impresa si è avvicinata alla soglia delle 30mila imprese.

Maggiori info su: ICT4Executive

martedì 20 dicembre 2011

Strategie SEO: link popularity e utilità delle campagne di article marketing

L’article marketing è un’attività di diffusione di contenuti online (articoli, informazioni comerciali, news) che ha un triplice obiettivo:

- Migliorare la reputazione online dell’azienda diffondendo informazioni su canali diversi dal sito istituzionale (canali free press, blog, portali di settore, riviste online)
- Aumentare gli accessi al sito web aziendale, sia direttamente attraverso link inseriti all’interno del contenuto diffuso, sia indirettamente attraverso il miglioramento del posizionamento sui motori di ricerca.
- Aumentare gli accessi e la visibilità del sito web aziendale attraverso il presidio delle prime posizioni di Google News

In Italia non ha attecchito molto, ma nei paesi più avanzati nell’utilizzo del web è praticato abitualmente da quasi tutte le aziende. La sua utilità è però ormai accertata anche in Italia e non può mancare in una corretta e completa strategia SEO.

La caratteristica delle campagne di article marketing, rispetto alla "sorella" Ufficio Stampa Online, è che vanno creati n diversi documenti per coprire e presidiare fonti diversificate. Ovviamente i testi ripercorrono gli stessi concetti, ma in modo che possano essere interpretati dagli utenti (e quindi dagli spider dei motori di ricerca) come articoli diversi.

In questo caso la veicolazione privilegia la qualità della fonte piuttosto che la quantità. Poiché normalmente si conosce chi gestisce il sito o portale informativo dove verrà proposto il nostro articolo, sapremo anche come verrà trattato e potremo eventualmente intervenire per delle rettifiche. Inoltre abbiamo solitamente la possibilità di sapere se e quanti link sarà consentito inserire e se saranno del tipo “no follow” (ovvero che vengono ignorati da Google). Quindi possiamo ben dire che l’attività di article marketing implica una conoscenza approfondita delle fonti online e una stretta e continua relazione con chi le gestisce. Tanto che potremmo avvicinarla anche alle attività di PR Online.

Un elemento molto importante è infatti la popolarità che si riesce ad ottenere tramite i link da canali pertinenti e a tema. Sono questi link esterni che puntano alle pagine del nostro sito che ne aumentano in generale la “link popularity”, ovvero il numero (e la qualità) dei link che puntano ad un certo sito. Come abbiamo visto nei post precedenti questo è uno dei principali fattori tenuto in considerazione da Google nell'attribuzione del posizionamento nelle serp.

Operando in concreto, dovremo vedere come creare più articoli diversi o – al limite 2-3 diverse versioni dello stesso articolo – senza creare inutili doppioni, che tra l'altro verrebbero quasi sicuramente ignorati da Google.

Cominciamo con delle regole di buon senso per poi passare anche ad uno strumento online per verificare la bontà del nostro lavoro.

Partiamo dall’articolo base…
- Il title: In primis dobbiamo cambiare il titolo (e di conseguenza il tag title) utilizzando però keywords di analogo significato. Ad es. "Il social commerce comincia da Facebook e arrivano i primi store" che può essere declinata in "Facebook apre la strada del social commerce, nascono i primi store online". Come noterete abbiamo utilizzato le seguenti keywords: social commerce, facebook, store da una parte e facebook, social commerce e store online dall’altra.
- L’ abstract: questo elemento che costituisce la sintesi dell’articolo, può essere presente in uno dei due articoli articoli e assente invece nell’altro. Questo contribuisce a differenziare il pezzo agli occhi dei motori di ricerca, Google soprattutto.
- Un altro aspetto importante è differenziare l’incipit: il suggerimentp è che i primi 800 caratteri è meglio che siano diversi sotto il profilo della sintassi, pur mantenendo il riferimento alle stesse informazioni, dati o cifre.

Con questi semplici passaggi possiamo dire che il grosso della differenziazione è fatta. Se poi aggiungiamo in un articolo qualche dettaglio che l’altro non ha e viceversa, possiamo dire di aver raggiunto il nostro scopo: creare più articoli diversi che possiamo proporre a n canali online diversi senza timore di venir “tagliati” da Google e sparire dalle serp dei motori di ricerca.

Ma veniamo ai suggerimenti sugli strumenti gratuiti che possiamo trovare online e che vengono chiamati “Tool anti duplicazione”. Questi strumenti consentono di verificare la somiglianza e specularità di due o più articoli. Sottoponendo a confronto i 2 articoli di cui sopra scopriamo infatti che i testi sono simili circa al 60%, valore empiricamente accettabile secondo i parametri di "similitudine" previsti dall'algoritmo di Google.
Uno di questi è Copyscape, utilissimo per verificare e identificare le dupicazioni in giro per la rete.

venerdì 9 dicembre 2011

Giorgio Tave e il GT Forum presentano i fattori del posizionamento 2011

Da un po' di tempo le Aziende sono tutte alla ricerca della "formula magica" che gli garantisca il posizionamento sui motori di ricerca, ma per fortuna questa non esiste e per fare un buon lavoro di SEO, come del resto in tutte le attivià con la A maiuscola, è necessario conoscere bene tutti fattori e le variabili che intervengono in questo complesso processo.

Qualche indicazione utile ci arriva però da questo importante sito / strumento / studio che è appunto I fattori del posizionamento organico sui motori di ricerca (principalmente su Google), progetto portato avanti da Giorgio Tave e un gruppo di esperti SEO ruotante attorno al Forum GT.

Di seguito il grafico con gli elementi più importanti da considerare. Il grafico contiene anche un valore di scala (importanza e varianza) definito sulla base delle risposte del gruppo di esperti che hanno partecipato alla ricerca.


Per chi vuole approcciare alla materia SEO, suggerisco caldamente di abbandonare le "formule magiche" e dedicarsi con cura allo studio, alla ricerca e non ultimo alla sperimentazione empirica.

Questo sito offre molte risposte e merita davvero un po' di tempo e attenzione!

venerdì 25 novembre 2011

Social business e modelli vincenti a Venezia il 25 novembre

Oggi si è svolto allo IED di Venezia, presso la Fondazione Querini Stampalia, il convegno dal titolo "Social business, i modelli che si stanno affermando".

L’incontro ha sviscerato la tematica dei social network proponendo idee, strategie e soluzioni per pianificare al meglio la propria comunicazione web e dare un nuovo ruolo ai social network così da renderli una reale opportunità, ma anche un efficace strumento commerciale.

Dalle scommesse e dai trend iniziali si stanno oggi delineando dei modelli, capaci di convertire l’atto comunicativo in un concreto ritorno aziendale.
Ma quali sono questi modelli, e qual è la strada giusta per far breccia nel proprio target?
A parlarcene è stato Homo Faber

Gli altri esperti di comunicazione e social network che sono intervenuti sono Lola Toscani co- direttrice La Sterpaia, Sergio Perego direttore Marketing i-Faber e Guido Racinelli, responsabile Web Marketing IED.

Come si può notare i social network fanno ormai parte non solo della vita quotidiana di ogni utente e di ogni consumatore, ma anche della vita culturale e accademica di questi nostri anni :-)